Dichiarazione della prima Assemblea Mondiale per l’Amazzonia


Sta nascendo qualcosa di nuovo. Riuscite a sentirlo?

Lo si sente tra le grida dell’Amazzonia.

Si solleva la lotta dei popoli amazzonici, aggrediti nei loro territori, nelle loro memorie e culture. Cresce il grido assordante della foresta, disboscata, incendiata, saccheggiata dall’estrattivismo che la violenta, obbedendo solo al potere e all’avidità.

Nemmeno una goccia di sangue e dolore in più nei prodotti di consumo nelle città di tutto il mondo!

C’è un’alleanza di resistenze tra le comunità della foresta, urbane e rurali, che si stanno organizzando per far fronte alla devastazione e alla fame che potranno continuare dopo questa pandemia.

Perché l’ecocidio, etnocidio e terricidio avanzano peggio del virus.

I corpi e i territori delle donne e della terra sono storicamente violati da un sistema patriarcale, coloniale e capitalista, che non sa cosa vuol dire prendersi cura della vita.

Tuttavia, nel mezzo del dolore, come se fosse un parto, sta nascendo qualcosa di nuovo: un tessuto ribelle di molti spiriti della foresta e del cemento, che ci ricordano che tutte e tutti noi siamo Amazzonia.

Questo tessuto nasce nell’angosciante certezza di sapere che non c’è più tempo.
È ora di unirsi nella diversità dei saperi dei popoli di Abya Yala e del mondo, e nelle culture del prendersi cura, per restituire lo spirito della foresta all’umanità.

AMAZZONIZZATI!

I fiumi amazzonici ci attraversano, ci danno respiro, ci cantano canzoni di libertà; siamo figlie e figli della Terra e dell’Acqua, di cui le nostre radici si nutrono e in cui coesistono con le stelle del Giaguaro nell’Universo.

Amazzonizzati!
È adesso o mai più!

Entra nella foresta dei nostri sogni, lotte e resistenze!
Prendi parte al processo di creazione delle Assemblee Mondiali per liberare l’Amazzonia e i popoli che la abitano.

Più forte di tutte le voci della morte, sarà il grido della vita
che nasce dall’Amazzonia e dal mondo!
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